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Prima notte nei box

Inizia così, un po’ per caso, un po’ per il concatenarsi degli eventi, con un “perchè no?” un’esperienza nel paddock di Modena, durante il terzo round del MotoEstate.
Il Team che mi ha prelevato per tre giorni dalla vita di studente universitario da sessione estiva è il GIMOTORSPORT di Garbagnate Milanese, conosciuto per caso durante un’importante manifestazione di MV Agusta.
Fino a quel momento avevo solcato l’asfalto di una pista solo in veste di fotografo mentre per quei giorni sarei stato (anche) in veste di membro del Team. Figata.. credo che chiunque abbia un po’ di benzina nelle vene sia abbastanza attirato da una esperienza del genere.

 

Il primo giorno, dopo aver allestito praticamente un ristorante da 50 posti e tutta l’officina, (roba da niente… soprattutto con 40°C fissi) siamo rimasti fino alla 01:30 circa in Box per preparare le moto per le prove libere e le qualifiche del giorno dopo. Prima di tornare al letto caldo, e per caldo intendo con collassi per il condizionatore fuori servizio, assistiamo ad una rapida ma efficace lezione sullo smontaggio e manutenzione del mono-ammortizzatore da competizione… Precarico, compressione, tempo di rilascio… Interessantissimo per uno come me che ha sempre voluto imparare il perchè e percome delle componenti di una moto, ma che non ha mai saputo da che parte iniziare.


La corsia Box di notte ha un non so chè di rilassante…
…tranne per i motorini che “sfrecciano” a far ricognizione della pista.

Così, stanco ma già molto felice, te ne puoi andare a dormire, ed impari inconsciamente una prima regola:
In un Team non esistono orari se la moto non è pronta ad uscire.
(e scommetto che qualche lettore esordirà con un “eh, grazie al c.”)


Dormire a 2 metri dal frigorifero può avere i suoi vantaggi.

Il giorno due, quello delle prove libere e prime qualifiche, e anche il terzo, quello di gara, procedono in modo liscio, tentando di filmare il meglio possibile (perchè faccio sia stage che test per il media service).
Nei momenti in cui la videocamera è nella fondina della mia cintura, ci si occupa di varie cose: termocoperte, pressione gomme, cambio gomme, misurazione corsa forcella, controllo livelli olio, acqua, tirare le viti e una rivisitazione del famoso mantra di Karate Kid Togli la benza, Metti la benza.

Alla fine delle gare si parte a manetta con lo smantellamento di officina e hospitality, ovviamente sempre con gli imprescindibili 40° all’ombra.

…Con la consapevolezza che questo era solo un antipasto di cosa significhi veramente far parte di un Team di moto non vedo l’ora del prossimo weekend di gara.

Perex, Motardica

 

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Posted: febbraio 17, 2017

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